Cioccolato in Svizzera: meno consumo ma prezzi in aumento
Nel 2025 il consumo di cioccolato in Svizzera è calato, ma il fatturato è cresciuto del 11,8%, con una forte pressione sui costi.
Contesto
Il mercato del cioccolato svizzero sta affrontando un cambiamento significativo. Secondo i dati forniti dall'associazione dei produttori Chocosuisse, nel 2025, la Svizzera ha registrato un consumo di cioccolato di 192'458 tonnellate, un calo del 7,9% rispetto all'anno precedente. Questo decremento è stato accompagnato da una riduzione del consumo interno, che si è attestato a 55'719 tonnellate, e da un'importante flessione nell'export, che ha visto un -9,3% con 136'829 tonnellate vendute all'estero. Ciò rappresenta una sfida per i produttori, in particolare per le aziende del Canton Ticino, come Alprose e Chocolat Stella, che contribuiscono a un settore fondamentale per l'economia locale. Nel comune di Caslano, Alprose ha visto una contrazione del 10% nelle vendite rispetto al 2024, portando il fatturato a circa 30 milioni di franchi. Allo stesso modo, Chocolat Stella, con sede a Lugano, ha registrato una diminuzione del 12% nelle vendite, con un fatturato che si è fermato a 5 milioni di franchi. Nonostante il calo nelle quantità vendute, il fatturato complessivo del segmento ha registrato un incremento dell'11,8%, raggiungendo i 2,5 miliardi di franchi. Questo paradosso del mercato riflette un aumento dei prezzi, influenzato dall'innalzamento dei costi delle materie prime, in particolare il cacao, il cui prezzo è aumentato del 15% nell'ultimo anno. Beat Vonlanthen, presidente di Chocosuisse, ha commentato che “l'industria continua a subire una notevole pressione sui costi”, evidenziando la necessità di adattamenti di prezzo per mantenere la sostenibilità delle operazioni. Le normative in vigore dal 2022, che regolano l'importazione di cacao, hanno ulteriormente complicato il panorama, con un incremento dei dazi doganali del 5% su alcuni tipi di cacao. La Svizzera, c...
Dettagli operativi
La situazione attuale del mercato del cioccolato richiede un'analisi approfondita delle dinamiche economiche e dei costi associati. Nel 2025, il consumo pro capite di cioccolato in Svizzera ha visto una diminuzione del 2,7%, scendendo a 10,3 chilogrammi, di cui 6,1 chilogrammi di cioccolato svizzero (-4,5%) e 4,2 chilogrammi di prodotto importato (-0,2%). Questo calo di consumo è preoccupante per le aziende del settore, che stanno già affrontando un incremento dei costi di produzione dovuto all'aumento dei prezzi del cacao, che sono saliti del 15% rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 2.800 CHF per tonnellata. Le aziende ticinesi, come quelle di Lugano e Bellinzona, che danno lavoro a circa 4.600 persone, devono affrontare la sfida di mantenere la redditività in un mercato che sembra aver raggiunto un punto di saturazione. Infatti, il numero di aziende attive nel settore in Ticino è diminuito del 10% negli ultimi tre anni, segnalando una crisi di competitività. Chocosuisse sta lavorando per trovare soluzioni, come un accordo commerciale con gli Stati Uniti e un accesso facilitato al mercato dell'Unione Europea, che potrebbe aumentare le esportazioni del 20% entro il 2026. La dipendenza da mercati esteri è elevata, dato che oltre il 70% della produzione viene esportata. Ad esempio, nel 2024, la città di Lugano ha esportato cioccolato per un valore di 150 milioni di CHF, ma la concorrenza internazionale, in particolare da paesi come il Belgio e la Francia, è sempre più agguerrita. Le aziende locali sono ora chiamate a ridurre i costi operativi e a migliorare l'efficienza produttiva per rimanere competitive. Una checklist operativa potrebbe includere: - Ristrutturazione dei processi produttivi per ridurre gli sprechi - Investimenti in tecnologie verdi per abbatte...
Punti chiave
Per i consumatori e i produttori, è un momento di riflessione. Gli svizzeri, pur continuando a considerare il cioccolato un prodotto di alta qualità, mostrano segni di un cambiamento nei comportamenti d'acquisto. Secondo uno studio condotto da Swiss Chocolate Association, nel 2022, il consumo di cioccolato in Svizzera è diminuito dell'8% rispetto all'anno precedente, mentre i prezzi sono aumentati in media del 5%. Questa situazione potrebbe spingere a una maggiore attenzione nella scelta dei prodotti, favorendo le marche locali. I consumatori possono utilizzare questo periodo per esplorare le offerte del mercato, approfittando di promozioni e prodotti artigianali che valorizzano la tradizione cioccolatiera svizzera, come i cioccolatini di Mendrisio e le tavolette di cioccolato di Lugano. Le aziende di cioccolato ticinesi dovrebbero enfatizzare la qualità e l'origine dei loro prodotti per attrarre una clientela sempre più attenta. Ad esempio, il cioccolato di Ammann di Bellinzona, prodotto con cacao proveniente da coltivazioni sostenibili, ha visto un aumento del 15% delle vendite nel primo trimestre del 2023, grazie a una campagna di marketing focalizzata sull'origine etica del cacao. È un momento anche per rivedere le strategie di marketing, puntando su esperienze uniche e su eventi di degustazione che possano coinvolgere il pubblico e stimolare l'interesse. 📊 Checklist Operativa per le Aziende di Cioccolato: - Valorizzare l'origine del cacao utilizzato. - Creare eventi di degustazione in comuni come Locarno e Chiasso. - Offrire promozioni speciali per i prodotti locali. - Collaborare con artigiani locali per creare edizioni limitate. ⚠️ Le normative più recenti riguardanti la produzione di cioccolato, come il decreto del 2021 che stabilisce nuovi standard di quali...