Emergenze, catastrofi, blackout: in Ticino 160 punti di
Dal 1° gennaio 2026, il Canton Ticino dispone di 160 punti di raccolta d'urgenza (PRU) per garantire la sicurezza e l'assistenza ai cittadini in caso di
Contesto
Emergenze, catastrofi, blackout: in Ticino 160 punti di raccolta per i cittadini (dove la radio funziona sempre) Il 1° gennaio 2026, il Canton Ticino ha attivato 160 punti di raccolta d'urgenza (PRU) per garantire la sicurezza e l'assistenza ai cittadini in caso di situazioni straordinarie come catastrofi naturali, interruzioni prolungate della corrente elettrica o situazioni che comportano un pericolo diffuso. Questi punti di raccolta sono distribuiti all'interno dei confini comunali e si trovano in prossimità di strutture pubbliche. La posizione geografica di tutti i PRU è consultabile tramite la pagina www.ti.ch/pru oppure sul geoportale ufficiale della Confederazione. La scelta dei punti di raccolta è stata basata su criteri di accessibilità, sicurezza e prossimità con strutture pubbliche. In particolare, i PRU sono stati posizionati presso scuole, biblioteche, chiese e altri edifici pubblici che possono ospitare un numero significativo di persone. Inoltre, i punti di raccolta sono stati selezionati in modo da essere facilmente raggiungibili a piedi o in bicicletta, riducendo al minimo l'impatto ambientale. In caso di situazione straordinaria, l'apertura dei punti di raccolta d'urgenza viene comunicata tempestivamente tramite i media tradizionali (come radio e televisione) dalla piattaforma Alertswiss (www.alertswiss.ch) e dai canali di comunicazione ufficiali del proprio Comune. Questo permette ai cittadini di essere informati in tempo reale e di raggiungere i punti di raccolta in modo sicuro e efficiente. Ecco alcuni esempi concreti di come funziona il sistema di raccolta d'urgenza in Ticino: In caso di alluvione, i cittadini di Lugano possono raggiungere il PRU di via Nassa 2, che è situato in prossimità della stazione ferroviaria. In caso di interruzione...
Dettagli operativi
Emergenze, catastrofi, blackout: in Ticino 160 punti di raccolta per i cittadini (dove la radio funziona sempre) I punti di raccolta d'urgenza sono gestiti dai Comuni, che hanno designato un responsabile per la protezione della popolazione. Tra il 16 e il 18 marzo 2026, presso il Centro d'istruzione della protezione civile di Rivera, ai responsabili comunali verrà consegnata una radio POLYCOM, che garantisce la comunicazione d'urgenza anche quando i mezzi di comunicazione convenzionale non funzionano. La radio POLYCOM è un dispositivo cruciale per garantire la comunicazione in caso di emergenza. Il Piano di protezione civile del Cantone Ticino, approvato nel 2020 con la Direttiva del Consiglio di Stato n. 11 (del 30 gennaio 2020), stabilisce che ogni Comune debba designare un punto di raccolta d'urgenza entro il 31 dicembre 2021. A oggi, sono stati già designati 160 punti di raccolta, di cui 20 sono situati in area montana. Tra questi, ci sono punti di raccolta anche a Blenio, Leventina e Riviera, che sono stati scelti per la loro posizione strategica e la facilità di accesso. I punti di raccolta d'urgenza sono dotati di radio POLYCOM, che consentono la comunicazione tra i Comuni e le autorità competenti anche in caso di blackout. Inoltre, questi punti sono dotati di strumenti di primo soccorso, come bare e attrezzature medico-sanitarie, nonché di generatori di energia elettrica per garantire la funzionalità dei sistemi di comunicazione e di illuminazione. 💡 La radio POLYCOM è un dispositivo digitale avanzato che consente la comunicazione in modalità analogica, digitale e VoIP. È stato selezionato tra le 10 soluzioni proposte dal Comune di Lugano e approvate dalla Direzione generale della protezione civile del Cantone Ticino. Il costo complessivo dei 160 dispositiv...
Punti chiave
Emergenze, catastrofi, blackout: in Ticino 160 punti di raccolta per i cittadini (dove la radio funziona sempre) Per garantire la sicurezza e l'assistenza ai cittadini in caso di situazioni straordinarie, conviene consultare la pagina www.ti.ch/pru per conoscere la posizione geografica dei punti di raccolta d'urgenza. Inoltre, è possibile iscriversi alla piattaforma Alertswiss (www.alertswiss.ch) per ricevere notifiche tempestive in caso di situazioni d'urgenza. Questo servizio di messaggistica di massa è stato attivato il 1° gennaio 2019, grazie alla legge federale sullo sviluppo delle infrastrutture per la sicurezza nazionale (SIDN) del 19 dicembre 2018, che prevede un investimento di 150 milioni di franchi per il 2023. Infine, conviene consultare i canali di comunicazione ufficiali del proprio Comune per rimanere informati sui punti di raccolta d'urgenza più vicini. Ad esempio, il Comune di Lugano ha istituito un sistema di allarme che avvisa i cittadini in caso di emergenza, mentre il Comune di Bellinzona ha stabilito la creazione di un centro di coordinamento per l'emergenza. Secondo i dati del Dipartimento federale dell'interno (DFI), ci sono 160 punti di raccolta d'urgenza in Ticino. Questi punti sono ubicati in zone strategiche, come stazioni di polizia, caserme, ospedali e impianti di pompaggio del gas naturale. Il DFI ha anche previsto la creazione di un sistema di allarme che avvisa i cittadini in caso di emergenza, grazie alla legge federale sullo sviluppo delle infrastrutture per la sicurezza nazionale (SIDN) del 19 dicembre 2018. Il 27 gennaio 2022, il Consiglio federale ha approvato la legge federale sullo sviluppo delle infrastrutture per la sicurezza nazionale (SIDN) che prevede un investimento di 150 milioni di franchi per il 2023, per la creazion...