Casorate Sempione: settemila pigne e due anni di lavoro per San Tito (guida frontaliere)

Il progetto del Centro Diurno Disabili di Iris Gallarate ha coinvolto ragazzi e ragazze nella raccolta di settemila pigne e nella realizzazione di oltre 150 decorazioni floreali con materiali di recupero per abbellire via Genova in occasione
Contesto
In breve<br>- Oltre 150 composizioni floreali realizzate dagli utenti del Cdd di Iris Gallarate<br>- Settemila pigne raccolte e trasformate in fiori per via Genova a Casorate Sempione<br>- Due anni di lavoro per preparare le decorazioni della festa decennale di San Tito<br>- Il progetto nato dall'incontro con gli abitanti di via Genova e diventato servizio alla comunità<br><br>## Fatti chiave<br>Cosa: Realizzazione di oltre 150 decorazioni floreali con pigne e materiali di recupero<br>Quando: Preparazione iniziata due anni prima della festa decennale di San Tito del 5 settembre<br>Dove: Via Genova a Casorate Sempione, 550 metri di strada nel centro storico<br>Chi: Ragazzi e ragazze del Centro Diurno Disabili dell'Iris di Gallarate, con educatori e volontari<br>Importo: Circa settemila pigne raccolte nei boschi e al Parco Bassetti di Gallarate<br><br>Oltre 150 composizioni realizzate dagli utenti del Cdd decoreranno i 550 metri di via Genova in occasione della festa decennale. Un progetto nato dall’incontro con gli abitanti e diventato un’occasione per mettere creatività e capacità al servizio della comunità.<br><br>Glicini, rose e tanti altri fiori colorati accompagneranno chi percorrerà via Genova a Casorate Sempione durante la celebre festa decennale di San Tito che si aprirà al 5 di settembre. A realizzarli sono stati i ragazzi e le ragazze del Centro Diurno Disabili dell’Iris di Gallarate, protagonisti di un lungo progetto che ha trasformato pigne, cassette della frutta, vecchie caffettiere, pentole e altri oggetti di recupero nelle decorazioni destinate alla strada.<br><br>Detta così potrebbe sembrare un semplice lavoro creativo. Dietro quei fiori, però, ci sono due anni di attività, migliaia di pigne raccolte e pulite, centinaia di ore trascorse insieme e un incontro con gli abitanti di Casorate che ha dato al lavoro svolto nel centro un significato particolare.<br><br>L’idea è nata da Carla Zoia, coordinatrice del Cdd e cittadina casoratese, che conosce bene la tradizione della festa di San Tito. «Sono di Casorate e vivo San Tito e la bellezza di avere una festa così particolare» racconta. «Ho sempre pensato che potesse essere bello creare una collaborazione tra il nostro Cdd e una delle vie coinvolte nell’allestimento, magari una strada che avesse anche bisogno di una mano. È stato così che abbiamo conosciuto via Genova e alcuni dei suoi residenti».<br><br>Dalle passeggiate nei boschi a settemila pigne<br><br>La sfida non era piccola: nel cuore del centro storico, via Genova si sviluppa per circa 550 metri, calcolando che le decorazioni interessano entrambi i lati della strada. Il lavoro è cominciato dalla materia prima. I ragazzi, insieme agli educatori (Chiara Minervino, Claudio Brombara, Valeria Bastoni, Lisa Pallaro) e ai volontari, hanno raccolto circa settemila pigne, cercandole nei boschi e anche al Parco Bassetti di Gallarate.<br><br>«Siamo partiti dalla raccolta delle pigne» racconta Michele. Poi le abbiamo pulite». Da lì è iniziata la trasformazione. Le pigne sono state dipinte, a pennello oppure con le bombolette, e utilizzate per realizzare fiori di forme e colori diversi. Con quelle del cedro del Libano sono nate, per esempio, delle rose, mentre altre sono diventate grappoli di glicine.<br><br>«Abbiamo dipinto le pigne “a grappolo” per fare il glicine – spiega Rita – e poi le abbiamo messe insieme come piacevano a noi».<br><br>Il risultato sono oltre 150 tra quadri, pannelli e cassette, destinati ad essere appesi lungo la via. Il principio scelto fin dall’inizio è stato quello del recupero: cassette della frutta e materiali riutilizzati sono diventati la base delle composizioni.<br><br>Non sono mancati oggetti della vita quotidiana trasformati in elementi decorativi: brocche, pentole, cestini, innaffiatoi e perfino vecchie caffettiere. Oltre a cassette e quadri, racconta Simone: «Con Daniele, usando la pistola a caldo e il silicone, abbiamo attaccato i fiori nelle cassette».<br><br>Per arrivare al risultato finale sono stati organizzati appuntamenti due o tre volte alla semana,
Dettagli operativi
Analisi pratica<br><br>Il progetto del Cdd di Iris Gallarate per la festa di San Tito a Casorate Sempione rappresenta molto più di una semplice attività creativa: è un esempio concreto di come il lavoro sociale possa generare valore tangibile per la comunità. I ragazzi e le ragazze del centro hanno trasformato materie prime raccolte in natura – come le settemila pigne raccolte nei boschi e al Parco Bassetti di Gallarate – in oltre 150 decorazioni che abbelliranno via Genova, una strada di 550 metri nel centro storico.<br><br>Questo processo ha richiesto due anni di impegno costante, con appuntamenti organizzati due o tre volte alla settimana, dimostrando come la programmazione regolare del Cdd possa essere orientata verso obiettivi specifici e misurabili. Come sottolineato dagli educatori, avrebbero potuto raggiungere gli stessi obiettivi di sviluppo delle capacità attraverso altre attività, ma hanno scelto di farlo realizzando qualcosa per la comunità, dando così un significato particolare al lavoro svolto nel centro.<br><br>L’incontro con gli abitanti di via Genova è stato un elemento chiave del progetto. Carla Zoia, coordinatrice del Cdd e cittadina casoratese, ha spiegato come l’idea sia nata dalla conoscenza diretta della tradizione della festa di San Tito e dal desiderio di creare una collaborazione significativa. Questo approccio ha permesso non solo di realizzare le decorazioni, ma anche di creare uno scambio positivo con il territorio, come raccontato da Zoia stessa.<br><br>Durante il percorso, i ragazzi hanno incontrato anche don Giuseppe, che ha raccontato loro la storia di San Tito e il significato della festa per Casorate Sempione, arricchendo l’esperienza con un aspetto culturale e identitario. Questo dettaglio mostra come il progetto abbia avuto dimensioni multiple: manuale, sociale e culturale.<br><br>L’utilizzo di materiali di recupero – cassette della frutta, brocche, pentole, vecchie caffettiere – oltre a essere una scelta ecologica, ha stimolato la creatività e la capacità di adattamento dei partecipanti. Tecniche diverse, dalla pittura a pennello o bombolette all’uso della pistola a caldo e del silicone, hanno permesso di sperimentare vari approcci creativi.<br><br>Il principio del recupero, scelto fin dall’inizio, ha guidato tutto il processo: dalla raccolta delle pigne nei boschi alla loro trasformazione in fiori di varie forme e colori, fino all’assemblaggio sulle cassette della frutta. Questo approccio ha permesso di valorizzare non solo le capacità manuali, ma anche la capacità di vedere il potenziale negli oggetti quotidiani spesso considerati rifiuti.
Punti chiave
Cosa possiamo imparare da questo progetto<br><br>Il progetto del Cdd di Iris Gallarate per la festa di San Tito a Casorate Sempione offre diversi spunti pratici che possono essere applicati in contesti simili. Innanzitutto, dimostra l’importanza di partire dalla materia prima disponibile nel territorio: nel caso specifico, le pigne raccolte nei boschi e al Parco Bassetti di Gallarate sono diventate la base per oltre 150 decorazioni. Questo approccio riduce i costi e valorizza le risorse locali.<br><br>In secondo luogo, mostra come trasformare un’attività regolare del centro in un progetto con un obiettivo concreto e misurabile. Gli educatori hanno spiegato che avrebbero potuto raggiungere gli stessi obiettivi di sviluppo delle capacità attraverso altre attività, ma hanno scelto di farlo realizzando qualcosa per la comunità. Questo cambio di prospettiva ha dato un significato particolare al lavoro svolto.<br><br>In terzo luogo, evidenzia il valore dell’incontro con il territorio. Carla Zoia, coordinatrice del Cdd e cittadina casoratese, ha sottolineato come l’idea sia nata dalla conoscenza diretta della tradizione della festa di San Tito e dal desiderio di creare una collaborazione significativa con gli abitanti di via Genova. Questo scambio positivo ha arricchito entrambi le parti coinvolte.<br><br>Per chi volesse replicare un’iniziativa simile, ecco alcuni passi pratici:<br>1. Identificare una necessità concreta nel territorio (come una strada che ha bisogno di essere abbellita)<br>2. Coinvolgere gli abitanti fin dalle prime fasi per creare un senso di appartenenza<br>3. Partire dalla materia prima disponibile localmente (pigne, materiali di recupero)<br>4. Organizzare incontri regolari (due o tre volte alla settimana) per mantenere il ritmo di lavoro<br>5. Utilizzare tecniche diverse e accessibili (pennello, bombolette, pistola a caldo, silicone)<br>6. Prevedere momenti di approfondimento culturale (come l’incontro con don Giuseppe sulla storia di San Tito)<br><br>Il progetto mostra come il lavoro sociale possa andare oltre l’assistenza per diventare un vero motore di coesione sociale e valorizzazione del territorio. Come raccontato dagli stessi partecipanti, è stata «una bella opportunità per sviluppare delle capacità» realizzando qualcosa di visibile e utile per tutta la comunità.<br><br>Per approfondire temi legati al lavoro sociale e alla valorizzazione delle competenze, visita il nostro calcolatore di competenze o scopri le offerte di lavoro nel settore sociale.
Domande frequenti
- Quante pigne sono state raccolte per il progetto della festa di San Tito a Casorate Sempione?
- Secondo quanto raccontato dagli educatori e dai ragazzi del Cdd di Iris Gallarate, sono state raccolte circa settemila pigne nei boschi e al Parco Bassetti di Gallarate per realizzare le decorazioni di via Genova.
- Quanto tempo è durato il progetto di preparazione delle decorazioni per la festa di San Tito?
- Il progetto è durato due anni, come spiegato dagli educatori del Cdd di Iris Gallarate, durante i quali i ragazzi hanno lavorato due o tre volte alla settimana per raccogliere, pulire, dipingere e assemblare le oltre 150 decorazioni destinate a via Genova.
- Quali materiali di recupero sono stati utilizzati oltre alle pigne per le decorazioni di via Genova?
- Oltre alle pigne, sono stati utilizzati oggetti di recupero come cassette della frutta, brocche, pentole, cestini, innaffiatoi e vecchie caffettiere, trasformati in elementi decorativi per le composizioni floreali che abbelliranno via Genova durante la festa di San Tito.
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