Carpooling in Ticino: corsie dedicate per frontalieri dal
Il carpooling in Ticino si organizza con corsie riservate alle dogane per ridurre code e costi dei frontalieri. Scopri come funziona.
Contesto
Il 2026 segna un passo avanti significativo per chi ogni giorno attraversa la frontiera italo-svizzera in Canton Ticino per motivi di lavoro. Dopo anni di progetti pilota e iniziative spontanee di carpooling, il Cantone sta introducendo corsie dedicate alle dogane per chi condivide l'auto, a partire dai valichi strategici di Brogeda e Gaggiolo. L’obiettivo è chiaro: ridurre le code in ingresso in Svizzera, migliorare la puntualità degli spostamenti e contenere i costi per i frontalieri. Da sempre il pendolarismo transfrontaliero è una sfida logistica ed economica per oltre 68'000 frontalieri in Ticino, che ogni giorno affrontano code spesso imprevedibili. Il traffico pesante ai confini penalizza non solo i lavoratori ma anche le imprese ticinesi che dipendono da questi flussi. L’iniziativa carpooling, partita come semplice passaparola tra colleghi con orari affini, si è ora strutturata grazie alla collaborazione tra Dipartimento delle Finanze e dell’Economia (DFE), SECO e comuni di confine come Chiasso e Mendrisio. La sperimentazione delle corsie preferenziali è partita nei primi mesi del 2026 con un numero limitato di veicoli a bordo di almeno due frontalieri. L’ammissione a queste corsie sarà gestita tramite un sistema di autorizzazioni rilasciato dalle autorità cantonali, integrato da app digitali che facilitano l’abbinamento dei passeggeri e il monitoraggio in tempo reale del traffico. Il progetto coinvolge anche la SUPSI e l’USI per studi di fattibilità e valutazioni ambientali, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 dovute alle lunghe attese in coda. Questa misura è vista come un complemento alla politica ticinese di mobilità sostenibile, che include potenziamenti del trasporto pubblico e nuove infrastrutture. Per i frontalieri, significa un cambiame...
Dettagli operativi
La normativa che regola il carpooling e le corsie riservate in Ticino è stata definita a inizio 2026 dal Dipartimento delle Finanze e dell’Economia (DFE) in accordo con l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) e la Polizia cantonale. Per accedere alle corsie preferenziali alle dogane, il veicolo deve trasportare almeno due frontalieri iscritti tramite il portale ufficiale del carpooling ticinese, gestito dal DFE in collaborazione con i comuni di confine. I frontalieri interessati devono registrarsi con i dati del permesso di lavoro e del veicolo; il sistema verifica automaticamente la compatibilità con gli orari di ingresso e uscita dal territorio svizzero. Ogni vettura autorizzata riceverà un contrassegno digitale valido per un anno, rinnovabile. In alcune fasi pilota, è stata richiesta anche la presenza di un minimo di tre passeggeri per garantire un effetto maggiore sul traffico. Dal punto di vista fiscale, il carpooling non comporta cambiamenti diretti per i frontalieri, ma indirettamente può ridurre le spese legate al trasporto, che rappresentano mediamente il 12-15% del budget mensile di un lavoratore transfrontaliero. Una riduzione dei tempi di attesa alle dogane può tradursi anche in un aumento della produttività lavorativa e meno penalizzazioni economiche per imprese e dipendenti. Dal lato operativo, il progetto prevede che le corsie dedicate siano facilmente identificabili e controllabili dalla Polizia cantonale, che ha poteri di sanzione in caso di utilizzo improprio. Sono in corso anche studi per integrare sistemi di lettura targhe automatica per velocizzare i controlli. I valichi di Brogeda e Gaggiolo sono stati scelti per la loro elevata intensità di traffico: quotidianamente transitano circa 55'000 persone e 25'000 veicoli. Le code possono superare...
Punti chiave
Per i frontalieri interessati a sfruttare le nuove corsie preferenziali in Ticino, conviene seguire alcuni passaggi chiave per iscriversi e ottimizzare i benefici. Innanzitutto è necessario registrarsi sul portale cantonale dedicato al carpooling, inserendo dati personali, orari di lavoro e permesso di soggiorno o lavoro. Successivamente, si può cercare tra le offerte di passaggi disponibili o proporre il proprio veicolo. È consigliabile coordinarsi con colleghi o vicini di casa che lavorano nella stessa fascia oraria per massimizzare le possibilità di accesso alle corsie riservate alle dogane. Chi guida deve essere consapevole che i controlli sono rigorosi: oltre a dover trasportare almeno un altro frontaliero registrato, è vietato usare le corsie dedicate se non in regola, pena sanzioni amministrative fino a 200 CHF. Sul fronte economico, condividere l’auto può ridurre i costi di carburante, carburante in Ticino mediamente a 1.85 CHF/litro, e le spese di manutenzione. In media, un frontaliero può risparmiare fino a 350-400 CHF all’anno grazie al carpooling, calcolando anche i minori tempi di attesa e la minore usura del veicolo. Dal punto di vista ambientale, meno auto in coda significa meno emissioni di CO2, contribuendo agli obiettivi climatici del Cantone. L’EOC (Ente Ospedaliero Cantonale) ha anche promosso iniziative interne per incentivare il carpooling dei propri dipendenti frontalieri, esempio virtuoso da seguire nel tessuto economico ticinese. Tra le FAQ più frequenti: 1. Qual è il numero minimo di passeggeri per accedere alle corsie? Almeno due frontalieri registrati. 2. Come si ottiene l’autorizzazione? Registrandosi online sul portale ufficiale DFE. 3. Ci sono sanzioni se si usa impropriamente la corsia? Sì, fino a 200 CHF di multa. 4. Le corsi...