Cane morto Como: degrado campo calcio via Leoni
A Como ritrovamento di un cane senza vita sui binari accanto al campo da calcio di via Leoni. Situazione di degrado e incuria nel quartiere.
Contesto
A Como, a pochi passi dalla stazione San Giovanni e dalla storica Napoleona, il ritrovamento di un cane lupoide di taglia media senza vita sui binari della ferrovia ha riportato alla luce un problema che da anni affligge il quartiere di via Leoni. Il corpo dell'animale, nero con una macchia bianca sul petto, è stato recuperato ieri pomeriggio da Marco Marelli, presidente dell'Enpa di Como e referente Ats per il recupero dei cani sul territorio, dopo la segnalazione di alcuni residenti. Secondo quanto emerso, il cane sarebbe morto per ferite non compatibili con un investimento ferroviario, sollevando interrogativi sulle reali cause del decesso. Ma a preoccupare non è solo la morte dell'animale. I residenti raccontano di averlo spesso visto libero nel vicino campetto di calcio realizzato nel 2014 dalla Johan Cruyff Foundation e dalla Fondazione Stefano Borgonovo tra via dei Mille e via Leoni. Un'area che, secondo le testimonianze raccolte, sarebbe diventata ormai da tempo un luogo di ritrovo per comportamenti illeciti, tra consumo di alcol e droghe, e dove i cani vengono frequentemente lasciati liberi di vagare senza controllo. "Il cane ritrovato senza vita sui binari è lo stesso che vedevamo spesso libero nel campetto di calcio di via Leoni", racconta un residente che ha preferito mantenere l'anonimato. "Chissà se magari, se in tutto questo tempo qualcuno fosse intervenuto a controllare chi frequenta questa zona, si sarebbe potuto salvare". La segnalazione, inviata alla redazione di ComoZero da un lettore, descrive una situazione di degrado che perdura da anni: "Spettabile Redazione ComoZero, desidero segnalare la situazione che da anni si ripete nel parco pubblico di Via Dei Mille e Via Leoni, dove peraltro è in essere il campetto di calcio donato dalla fondazione Cr...
Dettagli operativi
Il campetto di calcio di via Leoni, inaugurato nel 2014 grazie alla donazione della Johan Cruyff Foundation e della Fondazione Stefano Borgonovo, era nato con l'intento di offrire uno spazio sicuro e attrezzato per lo sport giovanile. La Johan Cruyff Foundation, fondata dall'omonimo ex calciatore olandese, si occupa in tutto il mondo della realizzazione di campi da calcio di piccole dimensioni per favorire l'attività sportiva tra i giovani. La Fondazione Stefano Borgonovo, invece, porta il nome dell'ex calciatore italiano scomparso nel 2013 a causa della sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e si occupa di promuovere la ricerca scientifica su questa malattia. Nonostante le nobili finalità che hanno portato alla sua realizzazione, il campo di via Leoni sembra aver perso rapidamente la sua funzione originaria. Secondo le testimonianze dei residenti, l'area sarebbe diventata ormai da tempo un luogo di ritrovo per comportamenti illeciti, con frequentazioni notturne che includono consumo di alcol, spaccio di sostanze stupefacenti e abbandono di rifiuti. La presenza di cani lasciati liberi di vagare senza guinzaglio rappresenta un ulteriore problema di sicurezza, sia per gli animali stessi che per le persone che frequentano l'area. Il caso del cane ritrovato morto sui binari dimostra come la mancanza di controllo e di interventi da parte delle autorità competenti possa avere conseguenze anche drammatiche. Dal punto di vista normativo, il regolamento comunale di Como prevede il divieto di lasciare cani liberi in aree pubbliche non appositamente attrezzate, con sanzioni che possono arrivare fino a 500 euro. Allo stesso modo, il consumo di alcol in luoghi pubblici è regolamentato da specifiche ordinanze sindacali che prevedono multe salate. Tuttavia, la scarsa presenza delle fo...
Punti chiave
Per i residenti del quartiere di via Leoni, la situazione è ormai diventata insostenibile. Molti raccontano di evitare di passare in quella zona dopo il tramonto, di tenere i figli lontani dal campo da calcio per paura di imbattersi in situazioni pericolose, e di sentirsi abbandonati dalle istituzioni. "Non chiediamo chissà cosa", dice un residente, "ma almeno che qualcuno venga a controllare, a sanzionare chi viola le regole, a ripristinare un minimo di sicurezza e decoro in un'area che dovrebbe essere a disposizione di tutti". Per chi vive dall'altra parte del confine, in Canton Ticino, situazioni simili possono apparire lontane anni luce. La gestione del territorio e la sicurezza urbana in Svizzera sono caratterizzate da un approccio molto più rigoroso e da una presenza costante delle forze dell'ordine. Tuttavia, per i frontalieri che attraversano quotidianamente il confine, episodi come questo ricordano quanto possa essere diversa la realtà dall'altra parte della dogana. Se stai valutando un trasferimento o un cambio di residenza tra Italia e Svizzera, è importante considerare anche questi aspetti legati alla qualità della vita e alla sicurezza urbana. Strumenti come il nostro calcolatore del costo della vita possono aiutarti a fare confronti dettagliati tra le due realtà, tenendo conto non solo degli aspetti economici ma anche di quelli legati alla vivibilità. Per chi invece è già frontaliere o sta valutando questa opzione, è fondamentale essere informati su tutti gli aspetti che riguardano il lavoro transfrontaliero, dalle normative fiscali alla sicurezza sociale, fino alle questioni legate al costo della vita e alla qualità degli ambienti urbani. La nostra sezione dedicata ai frontalieri offre approfondimenti costanti su questi temi, con aggiornamenti su norma...