Caldo torrido e lavoro in Ticino: sindacati chiedono misure urgenti (guida frontaliere)

Caldo torrido e lavoro in Ticino: sindacati chiedono misure urgenti

Oltre 100 ricoveri per effetti del caldo sui lavoratori in Ticino. Sindacati UNIA, OCST, USS e VPOD chiedono soglie scientifiche di intervento sul modello

Contesto

In breve

  • Oltre 100 ricoveri al pronto soccorso per effetti del caldo sui lavoratori
  • Sindacati UNIA, OCST, USS e VPOD incontrano Consiglio di Stato ticinese
  • Governo apre a nuove misure dopo incontro sui rischi della canicola
  • Discusso modello Vallese con soglie scientifiche per settori professionali

Fatti chiave

  • Cosa: Incontro tra sindacati e Consiglio di Stato sulle condizioni dei lavoratori durante le ondate canicolari
  • Quando: Oggi (data non specificata nella fonte)
  • Dove: Ticino
  • Chi: Rappresentanti dei sindacati UNIA, OCST, USS e VPOD e delegazione del Consiglio di Stato (Marina Carobbio Guscetti, Christian Vitta, Raffaele De Rosa)
  • Importo: Più di cento ricoveri al pronto soccorso e decine di situazioni insostenibili segnalati

Dettagli operativi

In breve

  • Necessità di soglie di intervento differenziate per settore professionale
  • Modello Vallese come riferimento con indici scientifici per determinare limiti
  • Coinvolgimento dei Comuni per revisione degli orari di inizio lavori
  • Riconoscimento del problema come questione di salute pubblica, non solo lavorativa

Fatti chiave

  • Cosa: Discussione su misure concrete per proteggere lavoratori dal caldo estremo
  • Quando: Incontro avvenuto oggi (data non specificata)
  • Dove: Ticino, con riferimento al modello del Canton Vallese
  • Chi: Sindacati (UNIA, OCST, USS, VPOD) e rappresentanti del Consiglio di Stato
  • Importo: Oltre cento ricoveri al pronto soccorso attribuiti agli effetti del caldo

L'approccio proposto dai sindacati si basa sull'adozione di soglie di intervento differenziate, così come già implementato nel Canton Vallese, dove vengono utilizzati indici scientifici per stabilire limiti oltre i quali scattano obblighi di protezione, variabili a seconda del tipo di attività lavorativa. Questo metodo permetterebbe di superare l'attuale incertezza segnalata da Roncelli, secondo cui molti lavoratori non riescono a valutare autonomamente se le condizioni ambientali costituiscono un rischio reale per la salute. L'estensione di tale modello al Ticino richiederebbe una collaborazione tecnica tra autorità cantonali, esperti di medicina del lavoro e rappresentanti delle categorie professionali più esposte, come quelli impiegati in edilizia, agricoltura, servizi di ristorazione e manutenzione urbana.

Punti chiave

In breve

  • Avvio incontri GOSA con partner sociali su salute e ambiente
  • Discussione con deputazione ticinese alle camere federali
  • Sensibilizzazione dei Comuni sui regolamenti di inizio lavori
  • Obiettivo: misure concrete ed efficaci già dall'anno prossimo

Fatti chiave

  • Cosa: Piano d'azione del Governo ticinese per affrontare il caldo estremo sul lavoro
  • Quando: Inizio previsto già dall'anno prossimo
  • Dove: Ticino, con coordinamento nazionale
  • Chi: Consiglio di Stato, partner sociali, deputazione federale, Comuni
  • Importo: Non ancora specificato (focus su processo, non su cifre)

Per tradurre in azioni concrete le preoccupazioni emerse durante l'incontro, il Consiglio di Stato ha deciso di attivare diversi canali di intervento. Prima di tutto, verrà avviato formalmente il gruppo operativo Salute e Ambiente (GOSA), che organizzerà una serie di incontri strutturati con i partner sociali (UNIA, OCST, USS, VPOD) per analizzare nel dettaglio le criticità settoriali e sviluppare proposte di misure tecniche e organizzative. Parallelamente, l'Esecutivo intende portare la questione all'attenzione della deputazione ticinese alle camere federali a Berna, riconoscendo che molte delle leve normative per intervenire sulla sicurezza sul lavoro durante eventi climatici estremi risiedono a livello federale, soprattutto per quanto riguarda gli obblighi del datore di lavoro e gli standard di protezione.

Domande frequenti
Quali sindacati hanno partecipato all'incontro con il Consiglio di Stato sul caldo e lavoro?
All'incontro hanno partecipato i rappresentanti dei sindacati UNIA, OCST, USS e VPOD, come dichiarato dal segretario regionale di UNIA Giangiorgio Gargantini e dal responsabile progetti di OCST Evaristo Roncelli al termine della riunione con la delegazione governativa ticinese.
Cosa hanno chiesto precisamente i sindacati riguardo alle misure contro il caldo?
I sindacati hanno chiesto l'adozione di misure concrete ed efficaci, ispirandosi al modello del Canton Vallese, dove sono state determinate soglie di intervento basate su indici scientifici, diverse per le diverse realtà professionali, al fine di permettere ai lavoratori di riconoscere quando le condizioni costituiscono un rischio effettivo per la propria salute.
Qual è il ruolo dei Comuni nelle misure proposte per affrontare il caldo estremo?
Il Consiglio di Stato solleciterà nuovamente i Comuni perché molti regolamenti comunali oggi prevedono un orario di inizio lavori non compatibile con le esigenze estive dei lavoratori; anticipare l'inizio turno permetterebbe di mettere in sicurezza chi deve stare esposto al sole per lunga parte della giornata, anche se potrebbe creare rumore mattutino anticipato.

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