Bici: miliardi in sei percorsi ciclabili a Varese

La Regione Lombardia investe decine di milioni di euro in percorsi ciclabili, con sei itinerari che attraversano la provincia di Varese, un crocevia strategico per il cicloturismo.
Contesto
In breve
- Sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese
- Investimenti per decine di milioni di euro
- La bicicletta è riconosciuta come trasporto sostenibile e inclusivo
Fatti chiave
- Cosa: Piano regionale della mobilità ciclistica
- Quando: Documento quadro attuale
- Dove: Provincia di Varese, Lombardia
- Chi: Regione Lombardia
- Importo: Circa 40 milioni di euro di fondi PNRR
La Regione Lombardia sta investendo pesantemente nei percorsi ciclabili, con un piano che prevede sei itinerari principali che attraversano la provincia di Varese. Questi percorsi non sono solo una coincidenza geografica, ma riflettono la posizione strategica del territorio varesino come crocevia tra le grandi direttrici nord-sud che scendono dalla Svizzera e gli assi est-ovest della fascia pedemontana. I laghi di Varese, Maggiore, Comabbio e Monate costituiscono una rete di attrattori cicloturistici di primo piano.
La mobilità ciclistica non è più una scelta di nicchia. Nel Piano Regionale della Mobilità Ciclistica della Lombardia, la bicicletta è riconosciuta come una delle forme di trasporto più sostenibili, accessibili e inclusive, a basso costo e salutari. Questo è in linea con la Dichiarazione europea sulla mobilità ciclistica approvata dal Parlamento UE nell'aprile 2024. La bicicletta è vista come una componente strutturale del sistema dei trasporti del futuro, con benefici ambientali, economici e sociali.
Investimenti e benefici
Sul piano ambientale, la decarbonizzazione del settore trasporti è uno degli assi portanti del Green New Deal europeo e del pacchetto Fit for 55. Ridurre la dipendenza dall'auto privata significa ridurre le emissioni climalteranti, e la bici è lo strumento più immediato e meno costoso per farlo. Sul piano economico, il cicloturismo genera in Italia quasi 9,8 miliardi di euro di spesa sul territorio, con un incremento del 76% rispetto all'anno precedente. Chi viaggia in bicicletta è un turista attivo, con buone capacità di spesa, che porta reddito nelle aree rurali e nei borghi fuori dai circuiti di massa.
Sul piano sociale, la bicicletta è accessibile a chiunque, non richiede patente, non ha costi di carburante, non discrimina per reddito ed è uno strumento di salute pubblica in un'epoca di sedentarietà crescente. La pandemia ha accelerato tutto questo, cambiando gli stili di vita e riportando le persone all'aperto. Percorsi ciclabili sicuri si traducono quasi automaticamente in nuovi ciclisti. Il PNRR ha fornito la cornice finanziaria, con la Missione 2 che destina risorse specifiche al «Rafforzamento della mobilità ciclistica» per realizzare ciclovie turistiche e urbane in tutto il Paese.
La Lombardia è tra i principali beneficiari, con circa 40 milioni di euro di fondi PNRR e un investimento complessivo sulle ciclovie regionali che supera i 146 milioni di euro del Piano Lombardia. Il risultato è una rete in rapida crescita: nel 2014 i percorsi ciclabili di interesse regionale realizzati erano 61 chilometri, pari al 2% del previsto. Nel 2022 la rete percorribile superava i 2.000 chilometri, pari al 74% degli obiettivi di piano. Un salto di scala che riflette una scelta politica precisa: la bicicletta non è più marginale.
Dettagli operativi
I sei percorsi che attraversano la provincia di Varese
I sei percorsi ciclabili formano un sistema interconnesso. Il Ticino (PCIR 1) è la grande direttrice verticale: entra in provincia a Lavena Ponte Tresa, scende lungo i laghi e le valli fino a Sesto Calende e poi verso Pavia, disegnando una delle ciclovie più complete del nord Italia. La Pedemontana Alpina (PCIR 2) è invece la dorsale orizzontale: nasce a Sesto Calende, costeggia il Lago di Varese, tocca Azzate e prosegue verso est attraverso Castiglione Olona e Malnate, per poi continuare in provincia di Como.
Il Lago Maggiore (PCIR 20) è il percorso più integralmente varesino: 62 chilometri interamente in provincia, dal confine svizzero di Maccagno fino a Sesto Calende, lungo la sponda lombarda del lago. Questi percorsi non solo migliorano la mobilità locale, ma attirano anche turisti e ciclisti da tutta Europa, contribuendo all'economia locale.
Impatto sui frontalieri
Per i frontalieri che vivono in Italia e lavorano in Svizzera, questi percorsi ciclabili offrono nuove opportunità di mobilità sostenibile. La possibilità di utilizzare la bicicletta per spostamenti quotidiani o per il tempo libero può ridurre i costi di trasporto e migliorare la qualità della vita. Inoltre, i percorsi ciclabili sicuri e ben collegati possono rendere più attraenti le zone rurali e i borghi, offrendo nuove opzioni di residenza per i frontalieri che cercano un ambiente più tranquillo e verde.
Scenari pratici
Immaginiamo un frontaliere che vive a Varese e lavora a Lugano. Con i nuovi percorsi ciclabili, potrebbe scegliere di pedalare lungo il Lago Maggiore, godendo di un paesaggio mozzafiato e arrivando al lavoro in modo sostenibile. Questo non solo ridurrebbe il suo impatto ambientale, ma gli permetterebbe anche di risparmiare sui costi di benzina e di parcheggio. Inoltre, potrebbe scoprire nuovi luoghi di interesse lungo il percorso, arricchendo la sua esperienza di vita in Ticino.
Un altro scenario potrebbe coinvolgere un frontaliere che vive a Como e lavora a Mendrisio. Utilizzando la Pedemontana Alpina, potrebbe facilmente raggiungere il suo luogo di lavoro in bicicletta, evitando il traffico e i costi associati all'uso dell'auto. Questo percorso potrebbe anche essere utilizzato per attività ricreative, come escursioni o gite domenicali, migliorando la qualità della vita e il benessere generale.
Tool utili per il tuo caso
Per verificare in modo pratico il tuo scenario entro/oltre 20 km, usa il calcolatore stipendio netto e la guida dichiarazione redditi.
Punti chiave
Cosa fare per approfittare dei nuovi percorsi ciclabili
Per i frontalieri interessati a sfruttare i nuovi percorsi ciclabili, ci sono alcune azioni concrete da intraprendere. Innanzitutto, è importante informarsi sui percorsi disponibili e sulle loro caratteristiche. La Regione Lombardia fornisce mappe dettagliate e informazioni sui percorsi ciclabili di interesse regionale, che possono essere consultate online.
Passaggi pratici
1. Informarsi sui percorsi: Visitare il sito della Regione Lombardia per ottenere mappe dettagliate e informazioni sui percorsi ciclabili. 2. Acquistare l'attrezzatura necessaria: Assicurarsi di avere una bicicletta in buone condizioni e l'equipaggiamento necessario per la sicurezza, come casco, luci e abbigliamento riflettente. 3. Pianificare il percorso: Utilizzare le mappe per pianificare il percorso più adatto alle proprie esigenze, considerando la distanza, il dislivello e i punti di interesse lungo il tragitto. 4. Verificare le condizioni meteorologiche: Prima di partire, controllare le previsioni del tempo per assicurarsi di avere condizioni sicure per la bicicletta. 5. Utilizzare le infrastrutture disponibili: Approfittare delle stazioni di servizio e dei punti di ristoro lungo i percorsi per rendere il viaggio più confortevole.
Strumenti utili
Per pianificare al meglio i propri spostamenti, i frontalieri possono utilizzare vari strumenti online. Ad esempio, il calcolatore di percorso può aiutare a stimare la distanza e il tempo necessario per raggiungere la destinazione desiderata. Inoltre, il comparatore di costi può essere utile per valutare i risparmi derivanti dall'uso della bicicletta rispetto all'auto.
Conclusione
I nuovi percorsi ciclabili nella provincia di Varese offrono numerose opportunità per i frontalieri che desiderano migliorare la loro qualità della vita e ridurre il loro impatto ambientale. Approfittare di queste infrastrutture può non solo rendere più piacevoli gli spostamenti quotidiani, ma anche scoprire nuovi luoghi e attività ricreative. Per ulteriori informazioni e per pianificare i propri spostamenti, i frontalieri possono utilizzare gli strumenti disponibili sul sito Frontaliere Ticino.
Fonte: varesenews.it
Domande frequenti
- Quali sono i principali percorsi ciclabili nella provincia di Varese?
- I principali percorsi ciclabili nella provincia di Varese sono il Ticino (PCIR 1), la Pedemontana Alpina (PCIR 2) e il Lago Maggiore (PCIR 20). Questi percorsi offrono collegamenti strategici e attrazioni cicloturistiche di primo piano.
- Quanto è stato investito nella realizzazione dei percorsi ciclabili in Lombardia?
- La Lombardia ha investito circa 40 milioni di euro di fondi PNRR e un investimento complessivo sulle ciclovie regionali che supera i 146 milioni di euro del Piano Lombardia.
- Quali sono i benefici dell'uso della bicicletta per i frontalieri?
- L'uso della bicicletta per i frontalieri offre numerosi benefici, tra cui la riduzione dei costi di trasporto, il miglioramento della qualità della vita e la possibilità di scoprire nuovi luoghi di interesse lungo i percorsi ciclabili.
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