Autonomia Lombardia: ok su salute e professioni

Autonomia differenziata Lombardia: ok della Commissione congiunta alla Risoluzione su salute, protezione civile, professioni e previdenza

La Commissione congiunta ha approvato la Risoluzione sull'autonomia differenziata per la Lombardia, con implicazioni significative per i frontalieri.

Contesto

In breve

  • La Commissione congiunta ha approvato la Risoluzione sull'autonomia differenziata.
  • La Risoluzione riguarda salute, protezione civile, professioni e previdenza.
  • La Giunta regionale proseguirà il percorso negoziale con lo Stato.

Fatti chiave

  • Cosa: Approvazione della Risoluzione sull'autonomia differenziata.
  • Quando: 2 settembre 2026.
  • Dove: Palazzo Pirelli, Milano.
  • Chi: Commissione Speciale “Autonomia e riordino autonomie locali” e Commissione Affari Istituzionali ed Enti Locali.
  • Importo: Non specificato.

La Commissione Speciale “Autonomia e riordino autonomie locali” e la Commissione Affari Istituzionali ed Enti Locali hanno tenuto una seduta congiunta a Palazzo Pirelli il 2 settembre 2026 per votare la Risoluzione sull'autonomia differenziata. La Risoluzione, approvata a maggioranza, dà mandato alla Giunta regionale di proseguire il percorso negoziale con lo Stato. I testi al centro del voto riguardano gli schemi di intesa definitivi concordati con il Governo, ovvero l'attribuzione di ulteriori competenze e funzioni a Regione Lombardia nelle materie non-LEP (“protezione civile”, “professioni”, “previdenza complementare e integrativa”) e nella materia “tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica”.

Reazioni dei Presidenti

Il Presidente della Commissione Speciale Autonomia, Giovanni Malanchini (Lega), ha dichiarato: «Sono molto soddisfatto per un percorso durato tre anni e mezzo che vedrà il suo atto conclusivo la prossima settimana con la votazione finale in Aula. Al netto di tutte le posizioni politiche, intendo ringraziare tutti i commissari per il rapporto di leale e corretta collaborazione che ha caratterizzato questi anni. Il nostro lavoro è stato sempre basato sulla totale trasparenza e sull’apertura al confronto con le minoranze, ritagliando per la Commissione un ruolo del tutto indipendente e autonomo rispetto alla Giunta, a garanzia e tutela della centralità del Consiglio regionale. Grazie a questo percorso, giungiamo ad un quadro di funzioni che permetterà alla Lombardia di rispondere con maggiore tempestività, efficienza e sussidiarietà alle esigenze di cittadini e imprese».

Dello stesso avviso il Presidente della Commissione Affari Istituzionali, Matteo Forte (FdI), che ha ribadito la portata dell’atto di indirizzo approvato: «Siamo di fronte a un momento importante che è l’esito di un lavoro solido, ma che rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. L’autonomia differenziata è un processo dinamico: con questa Risoluzione diamo un mandato chiaro alla Giunta per proseguire il confronto anche su ulteriori competenze. Ciò che approviamo è uno strumento necessario per garantire maggiore prossimità delle istituzioni ai bisogni dei territori».

Durante la seduta odierna è stata sottoposto a votazione e respinto a maggioranza l’emendamento presentato dal Consigliere Onorio Rosati (AVS) che chiedeva che «nel testo della Risoluzione fossero sufficientemente valorizzati i contenuti della sentenza 192 della Corte costituzionale del 2024, recependo integralmente quanto contenuto nelle premesse del preintese tra Regione Lombardia e Governo».

Voto negativo anche per la petizione popolare promossa da alcune associazioni (dalle Associazioni Coordinamento per la Democrazia Costituzionale – Milano, Libertà e Giustizia – Circolo di Milano e Comitati per il ritiro di ogni autonomia differenziata – Lombardia) che aveva raccolto a fine 2025, tramite la piattaforma online Open Petition, le firme di oltre 1500 cittadini e chiedeva ai rappresentanti regionali di interrompere il percorso sull’Autonomia differenziata.

Dai banchi dell’opposizione, si sono succeduti gli interventi di numerosi Consiglieri: Carlo Borghetti (PD), Emilio Del Bono (PD), Gian Mario Fragomeli (PD), Michela Palestra (Patto Civico) e Onorio Rosati (AVS), concordi nell’affermare la loro contrarietà alla Risoluzione.

«Si tratta di un atto di grave forzatura politica e procedurale che svuota completamente la sovranità e il ruolo di indirizzo del Consiglio regionale – hanno commentato gli esponenti di minoranza -. È inaccettabile che la Giunta abbia riattivato il confronto con il Governo sulla base di un atto del 2017 ormai del tutto superato dopo la sentenza della Corte Costituzionale e il ridimensionamento delle competenze da 23 a sole 4 materie. Si è scelta la strada di un’accelerazione ingiustificata senza un preventivo dibattito nell’Aula di questa legislatura, ignorando l’obbligo di un’istruttoria rigorosa e scavalcando un vero coinvolgimento preventivo degli enti locali, che rischiano di dover gestire...

Dettagli operativi

L'approvazione della Risoluzione ha implicazioni significative per i frontalieri che lavorano in Lombardia e risiedono in Ticino. La maggiore autonomia regionale potrebbe portare a cambiamenti nelle politiche sanitarie, nella protezione civile e nelle professioni, che potrebbero influenzare direttamente la vita quotidiana dei frontalieri. Ad esempio, un maggiore controllo regionale sulle politiche sanitarie potrebbe portare a una gestione più efficiente delle risorse e a una migliore qualità dei servizi offerti, beneficiando anche i frontalieri che utilizzano il sistema sanitario lombardo.

Impatto sulla Previdenza

La Risoluzione prevede anche l'attribuzione di ulteriori competenze nella materia della previdenza complementare e integrativa. Questo potrebbe significare che i frontalieri avranno accesso a nuovi strumenti di previdenza, che potrebbero migliorare la loro situazione pensionistica. Tuttavia, è importante che i frontalieri si informino adeguatamente sulle nuove opportunità e sui requisiti per accedervi.

Confronto con la Situazione Precedente

Prima dell'approvazione della Risoluzione, le competenze in materia di salute, protezione civile, professioni e previdenza erano gestite principalmente a livello statale. Con l'autonomia differenziata, la Lombardia avrà un ruolo più attivo nella gestione di queste materie, il che potrebbe portare a una maggiore personalizzazione delle politiche regionali. Questo potrebbe avere un impatto positivo sui frontalieri, che potrebbero beneficiare di servizi più mirati e efficienti.

Scenari Possibili

Uno scenario possibile è che la Lombardia decida di implementare nuove politiche sanitarie che migliorino l'accesso ai servizi per i frontalieri. Ad esempio, potrebbe essere introdotta una franchigia più bassa per l'assicurazione malattia (LAMal) o potrebbero essere offerti servizi sanitari specifici per i frontalieri. Un altro scenario è che la Lombardia decida di investire maggiormente nella protezione civile, migliorando la sicurezza e la gestione delle emergenze per tutti i cittadini, inclusi i frontalieri.

Procedura per i Frontalieri

I frontalieri che desiderano beneficiare delle nuove politiche regionali dovranno seguire una procedura specifica. Ad esempio, per accedere ai nuovi strumenti di previdenza, i frontalieri dovranno presentare una domanda alla Regione Lombardia e soddisfare i requisiti stabiliti. È importante che i frontalieri si tengano aggiornati sulle nuove procedure e sui requisiti per accedere ai servizi offerti dalla Regione.

Conclusioni

L'approvazione della Risoluzione sull'autonomia differenziata rappresenta un passo importante per la Lombardia e potrebbe avere un impatto significativo sulla vita dei frontalieri. È fondamentale che i frontalieri si informino adeguatamente sulle nuove politiche regionali e sui requisiti per accedere ai servizi offerti. In questo modo, potranno beneficiare al massimo delle nuove opportunità e migliorare la loro qualità della vita.

Tool utili per la pianificazione

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Punti chiave

Per i frontalieri che desiderano approfondire le implicazioni della Risoluzione sull'autonomia differenziata, è importante seguire alcune azioni concrete. Innanzitutto, è fondamentale tenersi aggiornati sulle nuove politiche regionali e sui requisiti per accedere ai servizi offerti dalla Regione Lombardia. I frontalieri possono consultare il sito ufficiale della Regione Lombardia per ottenere informazioni aggiornate e dettagliate.

Procedura per Accedere ai Nuovi Servizi

Per accedere ai nuovi strumenti di previdenza, i frontalieri dovranno presentare una domanda alla Regione Lombardia e soddisfare i requisiti stabiliti. È importante che i frontalieri si tengano aggiornati sulle nuove procedure e sui requisiti per accedere ai servizi offerti dalla Regione. Inoltre, i frontalieri possono consultare il sito ufficiale della Regione Lombardia per ottenere informazioni aggiornate e dettagliate.

Strumenti Utili

Per i frontalieri che desiderano calcolare il loro stipendio netto e le imposte da pagare, è disponibile il calcolatore fiscale sul sito di Frontaliere Ticino. Questo strumento permette di ottenere una stima accurata del proprio stipendio netto e delle imposte da pagare, tenendo conto delle nuove politiche regionali e dei requisiti per accedere ai servizi offerti dalla Regione Lombardia.

Conclusioni

L'approvazione della Risoluzione sull'autonomia differenziata rappresenta un passo importante per la Lombardia e potrebbe avere un impatto significativo sulla vita dei frontalieri. È fondamentale che i frontalieri si informino adeguatamente sulle nuove politiche regionali e sui requisiti per accedere ai servizi offerti. In questo modo, potranno beneficiare al massimo delle nuove opportunità e migliorare la loro qualità della vita.

Fonte: varesenews.it

Domande frequenti
Cosa prevede la Risoluzione sull'autonomia differenziata per la Lombardia?
La Risoluzione prevede l'attribuzione di ulteriori competenze a Regione Lombardia nelle materie di salute, protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa.
Quali sono le implicazioni per i frontalieri che lavorano in Lombardia?
La maggiore autonomia regionale potrebbe portare a cambiamenti nelle politiche sanitarie, nella protezione civile e nelle professioni, beneficiando direttamente i frontalieri.
Cosa succede ora che la Risoluzione è stata approvata?
La Giunta regionale proseguirà il percorso negoziale con lo Stato per implementare le nuove competenze attribuite alla Lombardia.

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