ATS Insubria sperimenta RSA diffusa e bed blocker per liberare gli ospedali

ATS Insubria sperimenta RSA diffusa e bed blocker per liberare gli ospedali

Due progetti pilota per ridurre i tempi di degenza e liberare letti ospedalieri in Lombardia, con finanziamenti regionali.

Contesto

In breve

  • ATS Insubria sperimenta RSA diffusa e bed blocker per liberare letti ospedalieri
  • 34 letti disponibili con retta di 120 euro al giorno
  • 54 pazienti già dimessi con la modalità RSA diffusa

Fatti chiave

  • Cosa: Progetti RSA diffusa e bed blocker
  • Quando: In fase di sperimentazione
  • Dove: Territorio di Varese e ASST Sette Laghi
  • Chi: ATS Insubria e ASST Sette Laghi
  • Importo: 900.000 euro per RSA diffusa, 200.000 euro per bed blocker

All'Assemblea dei Sindaci del Distretto Sanitario di Varese, il direttore di ATS Insubria Salvatore Gioia e il direttore generale di ASST Sette Laghi Moreno hanno presentato due progetti sperimentali per ridurre i tempi di degenza ospedaliera. I progetti, finanziati da Regione Lombardia, mirano a liberare letti occupati in modo inappropriato da pazienti clinicamente guariti ma non ancora dimissibili per motivi sociali. La riunione, coordinata dal consigliere con delega alla Sanità Guido Bonoldi, ha visto la presenza dell'assessore ai servizi sociali Roberto Molinari e del direttore del Dipartimento di Medicina della Sette Laghi Francesco Dentali.

RSA diffusa

Il primo progetto, RSA diffusa, è destinato a pazienti clinicamente stabili e già dimissibili al domicilio, ma la cui famiglia ha bisogno di tempo per organizzare il rientro. Il progetto ha coinvolto otto RSA del territorio: una nell'area Valle Olona, due nell'area Lariana e cinque sul territorio Sette Laghi. In totale sono stati messi a disposizione 34 letti, distribuiti capillarmente per venire incontro anche alle esigenze logistiche delle famiglie. La permanenza va da un minimo di 8 a un massimo di 30 giorni, estendibile fino a 45, con una retta giornaliera di 120 euro divisa a metà tra la famiglia e il progetto. La dimissione verso questo setting è volontaria: il personale ospedaliero propone la soluzione e la famiglia decide se aderire. Dall'avvio del progetto, 54 pazienti sono già stati dimessi con questa modalità, 15 sono attualmente ricoverati nelle RSA aderenti e si sono accumulate circa 1.500 giornate di degenza risparmiate agli ospedali, con un utilizzo di appena il 10% del budget complessivo.

Bed blocker

Il secondo progetto, bed blocker, è circoscritto al territorio dell'ASST Sette Laghi e si rivolge a pazienti che hanno superato la fase acuta ma hanno ancora residue necessità clinico-assistenziali. Il progetto è condotto con la RSA Campo dei Fiori e prevede l'assistenza con un infermiere presente quattro ore al giorno per dodici letti, un medico per sei ore settimanali, oltre a operatori socio-sanitari, fisioterapisti e assistenti sociali. Dall'avvio del progetto, la media di degenza si è abbassata a 37 giorni rispetto ai 90 giorni precedenti.

Dettagli operativi

I due progetti sperimentali di ATS Insubria rappresentano un tentativo concreto di far dialogare il mondo sanitario, quello sociale e quello socio-sanitario. La RSA diffusa offre una soluzione temporanea per famiglie che necessitano di tempo per organizzare il rientro a domicilio del paziente. Questo progetto non solo riduce i tempi di degenza ospedaliera, ma offre anche un supporto immediato alle famiglie, permettendo loro di organizzarsi senza pressioni. La retta giornaliera di 120 euro, divisa tra famiglia e progetto, rende la soluzione accessibile e sostenibile.

Il progetto bed blocker, invece, si concentra su pazienti che necessitano ancora di supporto clinico attivo. Questo approccio è fondamentale per ridurre i tempi di degenza in ospedale, liberando letti per pazienti che necessitano di cure immediate. La presenza di infermieri e medici specializzati garantisce un'assistenza di qualità, riducendo al contempo i costi per il sistema sanitario. La collaborazione tra ASST Sette Laghi e RSA Campo dei Fiori rappresenta un modello di integrazione tra servizi sanitari e socio-sanitari, che potrebbe essere replicato in altre aree.

Implicazioni pratiche

Per i pazienti e le loro famiglie, questi progetti offrono soluzioni concrete per affrontare periodi di transizione tra la dimissione ospedaliera e il rientro a domicilio. Le famiglie possono beneficiare di un supporto immediato e di un ambiente sicuro per i loro cari, mentre gli ospedali possono ottimizzare l'uso delle risorse. La riduzione dei tempi di degenza non solo migliora l'efficienza del sistema sanitario, ma contribuisce anche a ridurre i costi per le famiglie e per la comunità.

Confronto con la situazione precedente

Prima dell'avvio di questi progetti, i pazienti clinicamente guariti ma non ancora dimissibili occupavano letti ospedalieri per periodi prolungati, spesso per motivi sociali. Questo fenomeno, noto come 'bed blocking', rappresentava un problema significativo per gli ospedali, che dovevano gestire una domanda di letti superiore alla disponibilità. Con l'introduzione di RSA diffusa e bed blocker, è possibile ridurre questo fenomeno, liberando letti per pazienti che necessitano di cure immediate e migliorando l'efficienza del sistema sanitario.

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Punti chiave

Per i frontalieri che risiedono in Ticino e lavorano in Lombardia, questi progetti rappresentano un'opportunità per accedere a servizi sanitari di qualità. La collaborazione tra ATS Insubria e ASST Sette Laghi offre soluzioni concrete per affrontare le sfide legate alla degenza ospedaliera e al rientro a domicilio. Le famiglie possono beneficiare di un supporto immediato e di un ambiente sicuro per i loro cari, mentre gli ospedali possono ottimizzare l'uso delle risorse.

Procedura per accedere ai progetti

Per accedere ai progetti RSA diffusa e bed blocker, è necessario contattare il personale ospedaliero che proporrà la soluzione più adatta alle esigenze del paziente e della famiglia. La dimissione verso RSA diffusa è volontaria e richiede la decisione della famiglia. Per il progetto bed blocker, il paziente verrà assistito con un infermiere presente quattro ore al giorno per dodici letti, un medico per sei ore settimanali, oltre a operatori socio-sanitari, fisioterapisti e assistenti sociali.

Strumenti utili

Per ulteriori informazioni sui servizi sanitari disponibili in Ticino e Lombardia, è possibile consultare il calcolatore stipendio per frontalieri e il comparatore di assicurazioni sanitarie. Questi strumenti offrono un supporto concreto per pianificare e gestire le spese sanitarie, garantendo accesso a servizi di qualità.

Fonte: varesenews.it

Domande frequenti
Quali sono i requisiti per accedere al progetto RSA diffusa?
Per accedere al progetto RSA diffusa, il paziente deve essere clinicamente stabile e già dimissibile al domicilio. La famiglia deve necessitare di tempo per organizzare il rientro a domicilio del paziente. La dimissione verso RSA diffusa è volontaria e richiede la decisione della famiglia.
Quanto costa il progetto RSA diffusa?
La retta giornaliera per il progetto RSA diffusa è di 120 euro, divisa a metà tra la famiglia e il progetto. La permanenza va da un minimo di 8 a un massimo di 30 giorni, estendibile fino a 45 giorni.
Quali sono i benefici del progetto bed blocker?
Il progetto bed blocker offre un supporto clinico attivo per pazienti che hanno superato la fase acuta ma necessitano ancora di assistenza. Questo progetto riduce i tempi di degenza ospedaliera, liberando letti per pazienti che necessitano di cure immediate e migliorando l'efficienza del sistema sanitario.

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