ATA si oppone all’ampliamento A2 Mendrisio‑Melano

L'ATA si oppone all'ampliamento dell'A2 tra Mendrisio e Melano Il progetto include il viadotto Lenaccio e pareti foniche PoLuMe prevede una terza corsia
Contesto
In breve
- L'ATA si oppone all'ampliamento dell'A2 tra Mendrisio e Melano
- Il progetto include il viadotto Lenaccio e pareti foniche
- PoLuMe prevede una terza corsia dinamica nei momenti di traffico intenso
- L'associazione chiede nuove verifiche su rumore e traffico
Fatti chiave
- Chi → ATA, sezione Ticino
- Dove → autostrada A2 tra Mendrisio e Melano
- Interventi → allargamento del viadotto Lenaccio e pareti foniche
- Nodo → corsia di emergenza usata come terza corsia dinamica
- Orizzonte → 2050
- Destinatario → DATEC
- Riferimento → articolo 8 dell'Ordinanza contro l'inquinamento fonico
L'opposizione dell'ATA
Tra gli interventi previsti rientrano l'allargamento del viadotto Lenaccio e l'installazione di pareti foniche. L'ATA contesta le valutazioni sull'impatto fonico e gli effetti attesi dall'incremento della capacità dell'autostrada.
Il nodo della terza corsia dinamica
Secondo l'associazione, la documentazione ufficiale non qualificherebbe l'intervento come una modifica sostanziale dell'autostrada. L'ATA contesta tale lettura, poiché il futuro PoLuMe contempla l'impiego della corsia di emergenza quale terza corsia dinamica nelle ore di maggiore traffico. A suo avviso, questa soluzione accrescerebbe sensibilmente la capacità dell'infrastruttura e, di riflesso, i volumi di traffico. Per l'associazione, l'intervento dovrebbe pertanto rientrare tra le modifiche sostanziali ai sensi dell'articolo 8 dell'Ordinanza contro l'inquinamento fonico, con le conseguenze previste per le verifiche ambientali.
Rumore, traffico e controlli
Il secondo fronte è quello delle emissioni foniche. L'ATA ritiene che i calcoli del progetto non siano corretti perché non considerano la futura realizzazione del PoLuMe nell'orizzonte temporale del 2050. Nei calcoli, sostiene, mancherebbero sia l'impiego della corsia di emergenza come terza corsia dinamica sia l'aumento del traffico in determinate fasce orarie.
L'associazione contesta anche il rapporto sulla strada cantonale: non vi sarebbero riportati i dati usati per calcolarne le emissioni foniche, rendendo impossibile verificare gli scenari di traffico. Le perplessità riguardano inoltre la protezione fonica, perché l'ampliamento della superficie stradale utilizzata potrebbe ridurre l'efficacia delle barriere antirumore. Per l'ATA servirebbe quindi una nuova valutazione degli interventi di protezione fonica.
L'associazione indica una galleria come soluzione alternativa e sollecita una nuova valutazione dell'aumento del traffico. Teme infine che l'incremento della capacità autostradale induca alcuni utenti a tornare all'automobile, indebolendo i risultati ottenuti negli ultimi anni con il potenziamento del trasporto pubblico da parte del Cantone.
Dettagli operativi
Perché la terza corsia cambia la lettura del progetto
Per chi percorre l'A2 tra Mendrisio e Melano, la contestazione dell'ATA sposta l'attenzione dall'opera visibile alla funzione che il tratto potrebbe assumere nei momenti di traffico intenso. Il viadotto e le pareti foniche sono elementi del progetto; la corsia dinamica è invece l'elemento che, secondo l'associazione, cambia capacità e scenari di traffico.
La capacità è anche una variabile ambientale
Se la corsia di emergenza viene utilizzata come terza corsia dinamica, l'autostrada non viene valutata soltanto per la superficie ampliata. Entrano nella lettura anche i volumi di traffico che l'aumento della capacità potrebbe generare. L'ATA sostiene che questo fenomeno sia riconosciuto anche dall'Ufficio federale delle strade (USTRA). Per un utente del tratto, la questione pratica non riguarda quindi soltanto la presenza delle pareti foniche, ma il modo in cui il traffico previsto viene calcolato nelle diverse fasce orarie.
La valutazione riferita al 2050 diventa il punto di confronto tra lo scenario contenuto nel progetto e quello contestato dall'ATA. Se nei calcoli mancano PoLuMe, terza corsia e maggiore traffico, l'associazione ritiene che il quadro non rappresenti la situazione futura resa possibile dall'intervento. La stessa logica vale per la strada cantonale: senza i dati usati per calcolare le emissioni foniche, gli scenari non sarebbero controllabili.
Mobilità e alternative
La posizione dell'ATA unisce ambiente e scelta modale. L'aumento della capacità, a suo avviso, potrebbe favorire un ritorno all'automobile e compromettere i risultati del potenziamento del trasporto pubblico realizzato dal Cantone negli ultimi anni. L'alternativa proposta è una galleria, ma la fonte non ne descrive caratteristiche o tracciato: non si può quindi attribuirle un effetto preciso sul traffico.
Il confronto resta tra due letture: la documentazione ufficiale, che non considera l'intervento una modifica sostanziale, e la richiesta dell'ATA di applicare l'articolo 8 OIF, rifare la valutazione fonica e verificare l'efficacia delle barriere. La conseguenza indicata dalla fonte è una verifica ambientale più ampia, non un esito già deciso.
Punti chiave
Come seguire il dossier
Per leggere il dossier in modo concreto, conviene separare ciò che è già descritto nel progetto dalle richieste contenute nell'opposizione. La fonte documenta l'invio al DATEC, ma non riporta una decisione successiva. L'azione informativa consiste quindi nel controllare quali ipotesi entrano nelle valutazioni.
Cinque punti da verificare
1. Distinguere opere e gestione. Da una parte ci sono il viadotto Lenaccio e le pareti foniche; dall'altra, l'uso della corsia di emergenza come terza corsia dinamica. 2. Controllare l'orizzonte. La valutazione va letta rispetto al 2050 e alla futura realizzazione del PoLuMe. 3. Cercare i dati della strada cantonale. Secondo l'ATA, il rapporto non riporta quelli usati per le emissioni foniche; questo è il punto da verificare per ricostruire gli scenari. 4. Valutare le barriere nello scenario ampliato. L'efficacia delle pareti va considerata con la maggiore superficie stradale utilizzata e la corsia dinamica. 5. Confrontare mobilità e alternative. Il dossier mette a confronto la capacità autostradale, il rischio di ritorno all'automobile, il potenziamento del trasporto pubblico da parte del Cantone e la proposta di una galleria alternativa.
La richiesta centrale dell'ATA è doppia: rivedere le previsioni sul traffico e svolgere una nuova valutazione dell'efficacia degli interventi di protezione fonica. Il riferimento invocato è l'articolo 8 dell'Ordinanza contro l'inquinamento fonico, mentre il destinatario dell'opposizione è il DATEC. USTRA compare nel dossier per il riconoscimento del fenomeno dell'aumento del traffico legato alla maggiore capacità.
Questo metodo evita di confondere un ampliamento fisico con l'effetto operativo della corsia dinamica. Non consente invece di indicare tempi, deviazioni o lavori, perché la fonte non li descrive. Per seguire l'evoluzione della viabilità, consulta lo storico traffico e code ai valichi.
Fonte: tio.ch
Domande frequenti
- Perché l’ATA considera il progetto una modifica sostanziale?
- L’ATA sostiene che l’uso della corsia di emergenza come terza corsia dinamica (PoLuMe) aumenterebbe sensibilmente la capacità dell’autostrada e, di conseguenza, i volumi di traffico. Questo, a suo avviso, rientra nella definizione di modifica sostanziale ai sensi dell’articolo 8 dell’Ordinanza contro l’inquinamento fonico, richiedendo una nuova valutazione ambientale.
- Quali interventi fisici sono previsti nel progetto di ampliamento?
- Il progetto prevede l’allargamento del viadotto Lenaccio e la realizzazione di pareti foniche lungo il tratto dell’autostrada A2 compreso tra Mendrisio e Melano. Questi interventi costituiscono la parte visibile dell’opera.
- Qual è la richiesta principale dell’ATA al DATEC?
- L’ATA chiede al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di effettuare nuove verifiche sull’impatto fonico includendo la futura terza corsia dinamica e il PoLuMe entro il 2050, di rivedere le previsioni di traffico e di valutare nuovamente l’efficacia delle pareti antirumore. Propone inoltre lo studio di una galleria alternativa.
Articoli correlati
- Tutti gli articoli: Trasporti e traffico
- Progetto MeMe per la riduzione del rumore dell'autostrada A2
- Rinnovo delle concessioni e ampliamento dell'offerta: i piani di SNL per il 2026
- Incidente sul Viadotto Brogeda: Traffico Bloccato
- Como, al via i lavori per l'area camper da 26 posti
- Petizione contro i tagli a USI e SUPSI: già 500 firme