Airpack Lombardia: 41 lavoratori a rischio licenziamento

Airpack Lombardia: 41 lavoratori a rischio licenziamento

La proprietà belga Abriso insiste sulla chiusura dello stabilimento di Ossago Lodigiano, nonostante le offerte di acquisto.

Contesto

In breve

  • 41 lavoratori a rischio licenziamento
  • Proprietà belga Abriso insiste sulla chiusura
  • Incontro decisivo il 30 aprile con il CEO

Fatti chiave

  • Cosa: Chiusura dello stabilimento Airpack
  • Quando: Termine ultimo 3 maggio 2026
  • Dove: Ossago Lodigiano, Lombardia
  • Chi: Proprietà belga Abriso, sindacati Filctem Cgil e Femca Cisl
  • Importo: 41 lavoratori coinvolti

Nuovo stallo nella vertenza Airpack di Ossago Lodigiano. Nonostante l’interesse di nuovi acquirenti, la proprietà belga Abriso non cede sulla chiusura: il 3 maggio scade il termine ultimo per i 41 lavoratori. L’ultimo incontro svoltosi ieri al Pirellone tra i sindacati (Filctem Cgil e Femca Cisl) e i rappresentanti della multinazionale Abriso si è concluso con un desolante nulla di fatto. La proprietà ha ribadito l’intenzione di procedere con la chiusura dello stabilimento, mostrando una rigidità estrema: ad oggi, l’azienda rifiuta di ricorrere alla cassa integrazione straordinaria, strumento che permetterebbe di congelare i licenziamenti e valutare le due manifestazioni d’interesse già pervenute da parte di altri imprenditori.

La posizione dei sindacati

"L’azienda si è mostrata chiusa a tutte le nostre proposte – spiega Morwenna Di Benedetto (Cgil) – Non valuta la cassa né il tempo necessario per analizzare le offerte di acquisto di parte della produzione." Peraltro, a dispetto delle richieste dei sindacati, al tavolo in Regione Lombardia ancora una volta non si è presentato il Ceo dell’azienda che ha inviato soltanto il direttore di stabilimento e il loro legale, fondamentalmente senza un vero potere di contrattazione.

Dettagli operativi

Le implicazioni per i lavoratori

La situazione attuale è critica per i 41 lavoratori coinvolti. Senza la cassa integrazione straordinaria, i dipendenti si trovano in una posizione di estrema vulnerabilità. La chiusura dello stabilimento comporterebbe non solo la perdita del posto di lavoro, ma anche un impatto significativo sulle loro famiglie e sulla comunità locale.

Confronto con la situazione precedente

Prima di questa crisi, lo stabilimento di Ossago Lodigiano era un punto di riferimento per l’economia locale. La produzione dell’azienda contribuiva in modo significativo all’economia del territorio, offrendo posti di lavoro stabili e ben retribuiti. La chiusura dello stabilimento rappresenterebbe un duro colpo per la comunità, con possibili ripercussioni sul tessuto economico e sociale.

Scenari possibili

Se la proprietà belga Abriso dovesse insistere sulla chiusura, i lavoratori si troverebbero a dover affrontare un periodo di disoccupazione. La Cassa Integrazione (CIG) sarebbe uno strumento fondamentale per mitigare l’impatto economico, permettendo ai lavoratori di avere un reddito durante la transizione verso nuove opportunità lavorative. Tuttavia, senza la CIG, i lavoratori potrebbero trovarsi in difficoltà economiche immediate.

L’importanza della presenza del CEO

La presenza del CEO al tavolo delle trattative è considerata cruciale dai sindacati. La sua partecipazione potrebbe rappresentare l’ultima opportunità per trovare un accordo che eviti la chiusura dello stabilimento. I sindacati sperano che il CEO possa portare nuove prospettive e soluzioni concrete per salvare i posti di lavoro.

Punti chiave

Cosa fare ora

I lavoratori coinvolti devono rimanere informati e partecipare attivamente alle trattative. È fondamentale che i sindacati continuino a rappresentare i loro interessi e a cercare soluzioni concrete per evitare la chiusura dello stabilimento.

Procedura per richiedere la CIG

Se la CIG dovesse essere approvata, i lavoratori dovrebbero seguire le procedure stabilite per accedere ai benefici. Questo potrebbe includere la presentazione di documentazione specifica e la partecipazione a incontri con i rappresentanti sindacali e aziendali.

Supporto economico e psicologico

In questo periodo di incertezza, è importante che i lavoratori ricevano supporto non solo economico, ma anche psicologico. I sindacati e le organizzazioni locali potrebbero offrire servizi di consulenza e assistenza per aiutare i lavoratori a gestire lo stress e l’ansia legati alla situazione.

Strumenti utili

Per ulteriori informazioni e supporto, i lavoratori possono utilizzare il calcolatore stipendio per valutare le loro opzioni e pianificare il futuro. Inoltre, è possibile consultare le guide e le risorse disponibili sul sito per comprendere meglio i propri diritti e le procedure da seguire.

Conclusione

La situazione attuale è complessa e richiede un impegno congiunto da parte di tutti gli attori coinvolti. Con la partecipazione attiva dei lavoratori, il supporto dei sindacati e la disponibilità della proprietà, è possibile trovare una soluzione che eviti la chiusura dello stabilimento e garantisca un futuro sicuro per i 41 lavoratori coinvolti.

Fonte: comozero.it

Domande frequenti
Cosa succede se la proprietà insiste sulla chiusura?
Se la proprietà insiste sulla chiusura, i lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro e di affrontare un periodo di disoccupazione. La Cassa Integrazione (CIG) potrebbe mitigare l’impatto economico, ma senza di essa, i lavoratori si troverebbero in difficoltà immediate.
Qual è il ruolo dei sindacati in questa situazione?
I sindacati rappresentano gli interessi dei lavoratori e cercano di trovare soluzioni concrete per evitare la chiusura dello stabilimento. La loro partecipazione attiva è fondamentale per garantire che i lavoratori siano informati e supportati durante le trattative.
Cosa possono fare i lavoratori per prepararsi?
I lavoratori dovrebbero rimanere informati, partecipare attivamente alle trattative e utilizzare strumenti come il [calcolatore stipendio](nav:calculator) per pianificare il futuro. Inoltre, è importante cercare supporto economico e psicologico per gestire lo stress e l’ansia legati alla situazione.

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