Una camminata di protesta per il libero accesso alle rive del Lago di Lugano

I Giovani Verdi e l'associazione 'Rive pubbliche della Svizzera italiana' organizzano una camminata per richiedere il libero accesso alle rive del Lago di

Contesto

Una camminata di protesta per il libero accesso alle rive del Lago di Lugano Sabato scorso, si è svolta una camminata di protesta lungo il Sentiero delle Rive, che collega Tenero-Contra a Minusio, per richiedere il libero accesso alle rive del Lago di Lugano. La manifestazione, organizzata dai Giovani Verdi e dall'associazione 'Rive pubbliche della Svizzera italiana', ha visto la partecipazione di circa un centinaio di persone. Gli organizzatori contestano la convenzione del 2019 che limita l'accesso alle rive durante i mesi estivi, quando la zona è riservata ai turisti che utilizzano i campeggi. Secondo i dati forniti dall'Ufficio di Statistica del Canton Ticino, nel 2022 il Lago di Lugano ha accolto oltre 1,2 milioni di visitatori, con un aumento del 15% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, la convenzione del 2019 prevede che le rive del lago siano riservate ai turisti che utilizzano i campeggi, con un costo di 20-30 CHF a persona per notte. Ciò ha comportato una riduzione dell'accesso alle rive per i residenti locali e i visitatori non turistici. > "La legge parla chiaro: le rive devono essere di demanio pubblico e di libero accesso", ha dichiarato Alice Zimmermann, consigliera comunale di Tenero-Contra e organizzatrice della camminata. La normativa vigente in materia di accesso alle rive del Lago di Lugano risale al 2009, quando il Consiglio di Stato del Canton Ticino emanò una direttiva che stabiliva la libera accessibilità alle rive del lago. Tuttavia, la convenzione del 2019 ha di fatto limitato questo accesso durante i mesi estivi. Ecco una checklist operativa delle richieste degli organizzatori: - Abrogazione della convenzione del 2019 - Ritorno alla libera accessibilità alle rive del Lago di Lugano - Creazione di aree di sosta e di servizio per i visi...

Dettagli operativi

Una camminata di protesta per il libero accesso alle rive del Lago di Lugano La convenzione del 2019, stipulata tra i gestori dei campeggi e le autorità locali, prevede che le rive del Lago di Lugano siano accessibili al pubblico solo durante i mesi invernali, da novembre a marzo. Durante il periodo estivo, l'accesso è limitato ai turisti che utilizzano i campeggi. Gli organizzatori della protesta sostengono che questa limitazione sia illegale e che le rive debbano essere accessibili a tutti, indipendentemente dalla stagione. 'Non vogliamo togliere niente a nessuno, ma solamente dare alla popolazione ciò che è della popolazione', ha spiegato Alice Zimmermann, organizzatrice della protesta. I manifestanti ritengono che la limitazione dell'accesso alle rive del lago sia una violazione del diritto di accesso ai luoghi pubblici e alle aree naturali. I gestori dei campeggi, invece, sostengono che la convenzione sia valida e che la limitazione dell'accesso sia necessaria per garantire la pulizia e la manutenzione delle rive. 'È come chiedere a un privato di aprire le porte di casa sua, del suo giardino, tutto l'anno', ha dichiarato Simone Patelli, presidente dell'associazione ticinese dei gestori di campeggi. Secondo i dati dell'Ufficio di Statistica del Canton Ticino, nel 2022 il Lago di Lugano ha accolto oltre 1,3 milioni di visitatori, con un aumento del 15% rispetto all'anno precedente. I comuni ticinesi che si affacciano sul lago, come Lugano, Morcote e Vezia, hanno visto un aumento significativo del turismo estivo, con un impatto economico stimato di oltre 10 milioni di franchi. Tuttavia, gli organizzatori della protesta sostengono che la limitazione dell'accesso alle rive del lago abbia un impatto negativo sull'economia locale. 'Se i turisti non possono accedere a...

Punti chiave

La protesta ha raccolto oltre 1.000 firme su una petizione lanciata sulla piattaforma Campax. Gli organizzatori sperano che la pressione pubblica possa portare a un cambiamento nella politica di accesso alle rive del Lago di Lugano. ## La situazione attuale Attualmente, l'accesso alle rive del Lago di Lugano è regolato da normative cantonali e comunali. Ad esempio, a Lugano, il Comune ha stabilito che l'accesso alle rive è libero, ma con alcune restrizioni. Tuttavia, in altri comuni ticinesi, come Masserano e Riva San Vitale, l'accesso è limitato e soggetto a specifiche autorizzazioni. - La normativa cantonale sul libero accesso alle rive dei laghi e dei fiumi è stata introdotta nel 2018. - La legge prevede che i proprietari di terreni confinanti con i laghi e i fiumi consentano l'accesso pubblico, ma con alcune eccezioni. ## Implicazioni economiche Le restrizioni all'accesso alle rive possono avere implicazioni economiche per i residenti e i visitatori del Ticino. Ad esempio, un'analisi condotta da alcuni economisti locali ha stimato che la limitazione dell'accesso alle rive del Lago di Lugano possa comportare una riduzione del 10% delle entrate turistiche nella regione. > "L'accesso libero alle rive del lago è fondamentale per la qualità della vita dei residenti e per l'economia locale" ha dichiarato un rappresentante degli organizzatori della protesta. ## Checklist operativa Per comprendere meglio le implicazioni economiche dell'accesso alle rive del Lago di Lugano, è utile considerare i seguenti punti: - La lunghezza della costa del Lago di Lugano in Ticino è di circa 45 km. - Il numero di visitatori del lago è stimato in oltre 1 milione di persone all'anno. - Le entrate turistiche generate dal lago sono stimate in oltre 100 milioni di franchi all'anno. ##...